I PRINCIPI FILOSOFICI DI VITA E DI TRATTAMENTO DEL DOTTOR FULFORD

I PRINCIPI FILOSOFICI DI VITA E DI TRATTAMENTO DEL DOTTOR FULFORD

INTRODUZIONE
Dopo avere ascoltato varie storie affascinanti, a volte pittoresche dai contenuti quasi “magici”, sul dottor Fulford raccontatemi da emeriti osteopati americani ho iniziato alcuni anni fa la ricerca su questo carismatico, anticonformista e a volte eccentrico personaggio dell’osteopatia americana, scomparso alla fine degli anni novanta.

Sicuramente chiunque lo ha incontrato ed ha avuto il privilegio di vederlo lavorare lo ricorda come un medico immensamente talentuoso e innovativo; in continua evoluzione negli approcci utilizzati per trattare, tanto che ogni suo ex studente riferisce esperienze diverse sulle tecniche da lui utilizzate. Questo ha reso difficile la definizione e la conoscenza da parte mia del suo modo di lavorare, ognuno riferiva cose diverse in termini tecnici.

Il passo successivo della mia ricerca è stato individuare quali corsi sui suoi insegnamenti era possibile frequentare e, con mia grande sorpresa, ho trovato quasi esclusivamente corsi relativi al “famoso” strumento da lui inventato; il “percussion Hammer”, uno strumento che genera vibrazioni sul corpo del paziente a particolari frequenze, con lo scopo di, a detta di chi insegna come usarlo, amplificare la capacità autocorrettiva del corpo. A questo punto ho tentato di leggere i libri scritti dai suoi ex allievi e a lui attribuiti, compreso l’unico libro scritto direttamente da lui; ma francamente li ho trovati di difficile comprensione, o meglio, in particolare il suo, ho avuto la netta sensazione che ci fosse molto celato dietro alle parole ma a me tutto ciò risultava difficile, se non impossibile, da comprendere.

Ciò che colpiva in particolare dei racconti sul suo conto era l’utilizzo che faceva di strumenti insoliti nel mondo osteopatico quali magneti, cristalli, pendoli, il percussion hammer…..e l’efficacia che questi sembravano avere, ma solo se usati da lui! Inoltre in tutti questi racconti emergeva sempre, oltre alla miracolosa efficacia dei suoi trattamenti, il concetto di “energia” che compariva durante il trattamento stesso.

Spinto dalla curiosità che continuava ad aumentare, ho iniziato a capire chi erano al momento i colleghi che avevano avuto la possibilità di passare più tempo con lui; e così ho avuto il piacere e l’onore di incontrare la dottoressa Pelkey e la dottoressa Eschtruth per la prima volta in Colorado durante un Congresso dell’American Academy of Osteopathy. In quell’occasione ho avuto l’opportunità di esprimere tutti i miei dubbi sulla storia e sulla diffusione degli insegnamenti del dottor Fulford e di cercare di comprendere meglio quale fosse la sua filosofia ed i suoi principi di trattamento.

Una delle prime domande che ho posto loro è stata appunto riguardo all’utilizzo di questi strumenti quasi “sciamanici” durante il trattamento. La risposta che mi è stata data è che il dottor Fulford  era continuamente alla ricerca di nuovi strumenti e di nuovi approcci terapeutici che potessero facilitare o incrementare la capacità di auto-guarigione del corpo; ma lui considerava questi solo come strumenti, il termine inglese da loro utilizzato è stato “toos”l; essi non sono in grado di fare niente di per sè, ma, nelle mani di un operatore sincronizzato con quello che lui chiamava “Breath of Life”, Soffio Vitale, potevano aprire più facilmente le porte ad un processo terapeutico o incrementarlo. Questo purtroppo era ed è il limite di ciò che passa del suo insegnamento; la maggior parte delle persone è interessata alla tecnica o allo strumento e non allo stato dell’operatore o alla percezione del Soffio Vitale come forza terapeutica (frase che potremmo tradurre come percezione del movimento presente o della respirazione primaria come forza terapeutica).

Dopo questo primo incontro ho avuto l’opportunità di passare del tempo a New York, nello studio della dottoressa Pelkey, per cercare di meglio comprendere in pratica, con i suoi pazienti, cosa intendessero per Soffio Vitale e come questi strumenti possano aiutarci.

Di questo incontro vorrei condividere 3 aneddoti legati sempre al Dottor Fulford:

Durante un congresso della Cranial Academy il dottor Fulford fu invitato a trattare davanti ai partecipanti un paziente affetto da forte depressione e da una fortissima cefalea presente in modo costante da diversi mesi che gli rendeva impossibile praticamente tenere gli occhi aperti e rispondere anche solo alle domande anamnestiche. il Dottor Fulford iniziò a trattarlo tenendo in mano un quarzo e muovendolo all’interno della sua mano mentre con l’altra si muoveva sul paziente con tocco gentile o addirittura in alcuni momenti senza toccarlo nemmeno. Dopo pochi minuti il paziente era in grado di tenere gli occhi aperti, di sopportare luci e rumori e di rispondere tranquillamente alle domande grazie alla forte e pressoché immediata,  riduzione dei sintomi. Al termine della seduta un discente gli chiese che tipo di minerale stava utilizzando, quali particolari proprietà avesse e quando poteva apprendere  come utilizzarlo sui suoi pazienti. La risposta del Dottor Fulford fu che il quarzo non aveva nessuna proprietà particolare e che se voleva intuire come utilizzarlo gli consigliava come primo passo di svegliarsi ogni mattina alle 4 a meditare come lui faceva da 40 anni e dopo un po’ di tempo avrebbe forse compreso come non era il quarzo ad aver trattato il paziente.

Un altro aneddoto che mi ha colpito durante una conversazione con la dottoressa Pelkey, sempre riguardo il dottor Fulford, e che lui sosteneva che il  trattamento per  il paziente durava di media 72 ore e lui era grato di poter assistere ed essere presente durante la prima mezzora di questo. La profondità di questa affermazione ci riporta agli albori dell’osteopatia e alle affermazioni a riguardo del dottor Becker e della dott.ssa Wales che, nell’ultimo periodo della loro vita, dedicavano tre-quattro ore ad un trattamento affermando che lasciavano andare il paziente quando percepivano che corpo aveva accettato il cambiamento che l’intero sistema gli aveva proposto. Il punto focale, a mio parere, che emerge da tutto ciò, è la profonda consapevolezza da parte loro del ruolo dell’operatore all’interno del processo terapeutico, non più protagonista, ma “spettatore interessato” rispetto a ciò che sta accadendo. Il verbo da loro spesso utilizzato in questo contesto è “to support”, che letteralmente può essere tradotto come “supportare” ma che in questo caso probabilmente sarebbe più corretto tradurre come “permettere che un fenomeno possa manifestarsi appieno o con la massima efficacia”.

Prima della sua ultima conferenza presso la Cranial Academy, che fu anche l’ultima conferenza tenuta dal dottor Fulford, parlando confidenzialmente con la dottoressa Pelkey afferma che la sua reazione sarebbe stata una bomba sconvolgente per tutto il movimento medico ed osteopatico, perché avrebbe evidenziato come la medicina si stava finalmente e inesorabilmente spostando verso una concezione molto più spirituale e globale, nel senso di olistica, dell’uomo e che l’osteopatia in particolare, con la sua moderna tendenza a volersi affiancare e paragonare alla medicina allopatica dell’evidenza, per sopravvivere ed andare nella direzione giusta, avrebbe dovuto invertire drasticamente il suo percorso e tornare alle sue origini. Quella sua lezione fu presa sul serio da pochi, erano gli anni ’90, sicuramente era probabilmente in netto anticipo sui tempi, ma ora, dopo 25 anni, con pubblicazione come quella recentissima del dottor Neil Thiese ad esempio sull’Interstitium, possiamo affermare che la sua intuizione era più che realistica. Emanuele Botti DO MROI

PRESENTAZIONE
“Il corpo umano è composto da flussi intermittenti di energia in continuo movimento. Quando queste flussi di energia tendono a bloccarsi o ad essere limitati nella loro manifestazione, perdiamo la dinamica fluidica fisica, emotiva e mentale, potenzialmente a nostra disposizione. Se il blocco dura abbastanza a lungo o è abbastanza grande, il risultato è dolore, disagio, malattia e angoscia.” Robert C. Fulford, DO.

In questo corso, la Dott.ssa Eschtruth, la Dott.ssa Saxton e la Dott.ssa Pelkey condivideranno le loro conoscenze derivate dal lavoro da loro svolto direttamente con il Dr. Fulford e ci insegneranno ad applicare i principi della sua straordinaria visione dell’osteopatia, della filosofia di vita e di lavoro. Discussioni filosofiche e sessioni pratiche saranno accompagnate da storie personali del tempo che loro hanno trascorso con lui. Conoscerete il Dr. Fulford in modo più personale e acquisirete una maggiore comprensione del suo lavoro in modo da poter trovare più efficacemente la salute nei vostri pazienti. Amore e auto-guarigione, aspetti fondamentali del lavoro e della filosofia di vita del dott. Fulford si intrecciano per tutto il corso. Queste straordinarie colleghe e professioniste hanno lavorato a lungo con il Dr. Fulford e si sono impegnate a condividere le loro conoscenze e a continuare il suo lavoro dopo la sua morte.

ARGOMENTI TRATTATI

  • Introduzione all’idea filosofica del dottor Fulford sul Soffio Vitale
  • Rhythmic balanced Interchange (l’interscambio ritmico bilanciato)
  • il trattamento di tutto il corpo (Treating the Whole Body)
  • i traumi nella fascia: Bioelectricity Shock Release (il rilasciamento da shock bioelettrico)
  • le tecniche del Dottor Fulford per il trattamento dei bambini
  • la diagnosi sottile: movimento, attenzione, vibrazione
  • l’approccio ai vari distretti corporei: gli arti inferiori, gli arti superiori; la colonna lombare, dorsale e cervicale
  • il Respiro
  • gli esercizi proposti dal dottor Fulford

PROGRAMMA

VENERDI’ 26 OTTOBRE

13:30  Introduzione la filosofia delDott. Fulford, il Soffio Vitale (Breath of Life), l’Intercambio ritmico Bilanciato (Rhythmic balanced Interchange)
14:30  Sessione pratica: trattamento dell’intero corpo (whole Body)
15:30  Break – Discussione in piccoli gruppi
15:45  Trauma Fascia Bioelectricity, Shock Release
16:30  Sessione di laboratorio
17:30  Fine sessione

SABATO 27 OTTOBRE

8:00 Le tecniche del Dr. Fulford per il trattamento dei bambini, i riflessi primitivi
9:00 Sessione di laboratorio
10:00 Break – Discussione in piccoli gruppi
10:15 Diagnosing Subtle Motion, Attenzione – Intenzione – Vibrazioni
11:00 Sessione pratica
12:00 – 13:30 Pausa pranzo
13:30 Sessione pratica – Estremità inferiori e superiori
14:30 Il bacino
15:15  Break – Discussione in piccoli gruppi
15:30  sessione pratica Triangle & Three Point Technique, la colonna – Lombare, Toracica.
16:30  sessione pratica – Colonna cervicale
17:30  Fine sessione

DOMENICA 28 OTTOBRE

9:00 Il respiro
10:00 Sessione pratica – arti superiori
11:00 Discussione in piccoli gruppi
11:15 Tecniche avanzate – Parte 1. Tecniche per rilasciare blocchi mentali ed emotivi.
12:15 sessione pratica di tecniche avanzate – Parte 1.
1:15 Fine sessione

LUNEDI’ 29 OTTOBRE

8:00 Tecniche avanzate – Parte 2. Cura di sé e lavoro con l’AMORE Vibrazione
9:00 sessione pratica avnzata 2.
10:00 Discussione in piccoli gruppi
10: 15 Esercizi del Dr. Fulford
11:15 Rassegna e domande
12:00 Fine sessione

ORARI
Venerdì 26 ottobre dalle ore 13,30 alle ore 17,30
Sabato 27 ottobre dalle ore 8,00 alle ore 12,00 e dalle ore 13,30 alle ore 17,30
Domenica 28 ottobre dalle ore 9,00 alle ore 13,15
Lunedì 29 ottobre dalle ore 8,00 alle ore 12,00

SEDE
Il corso si terrà presso l’aula didattica del Centro Direzionale di via Pordenone 8, Milano (Metro Verde – fermata Udine)
​Per chi ha necessità di pernottare in hotel suggeriamo di consultare la pagina con l’elenco delle strutture convenzionate

COSTO
Il costo del corso è di € 650,00 + IVA (totale € 793,00) da versare entro il 10 ottobre 2018.

Pagamento tramite bonifico bancario:
Beneficiario Advanced Osteopathy Institute srl
Iban IT69L0558401600000000083369

Per informazioni
E’ possibile contattare la segreteria via email scrivendo a: info@advancedosteopathy.it o chiamando al numero 345.80.69.864

Advanced Osteopathy Institute s.r.l. – Sede Operativa: Via Cardinale Mezzofanti, 13 – Milano | Sede legale: Via Soperga, 50 – Milano – Privacy & cookie policy