STRUTTURALE – L’evoluzione del modello osteopatico del Dottor Greenman

STRUTTURALE – L’evoluzione del modello osteopatico del Dottor Greenman

29-03-2020 - 30-03-2020 Tutto il giorno
Advanced Osteopathy Institute
Address: via Cardinale Mezzofanti 13, Milano

OBIETTIVO DEL CORSO

  • Apprendere il modello di valutazione e trattamento proposto dal Dottor Greenman all’università del Michigan.
  • Riflettere sul ruolo del sistema muscolo-scheletrico nell’organismo e del suo peso nella diagnostica e nel trattamento.
  • Approfondire le tecniche di valutazione e trattamento con questo approccio.

PRESENTAZIONE

Il modello biomeccanico proposto dal Dottor Phil Greenman nel suo libro “Principi di Medicina Manuale” è sicuramente una pietra miliare della didattica proposta nelle scuole di osteopatia di tutto il mondo. Questo approccio è stato elaborato e proposto da lui e dal Dottor Mitchell all’Università di Osteopatia del Michigan per molti anni.

Dall’iniziale elaborazione di questo modello nasce il testo poi diffuso in tutto il mondo e tradotto in molte lingue; ma, dalla pubblicazione del libro e dalla sua ultima revisione, la ricerca e la didattica proposte all’Università del Michigan in questo ambito si sono evolute e perfezionate grazie all’apporto di altri collaboratori del Dottor Greenman, come il Dottor Steele. Quest’ultimo ha portato avanti in ambito universitario la tradizione di questo insegnamento e applicato per molti anni questi principi nella pratica clinica.

Il Dottor Chiantello ha avuto la fortuna di trascorrere molto tempo al fianco del Dottor Steele apprendendo direttamente da lui questo tipo di approccio e di didattica per poi introdurla in modo innovativo in Italia.

La principale novità è sicuramente la proposta di un modello che coniuga aspetti palpatori valutativi, principi biomeccanici e fisiologici, manualità ed efficacia tecnica. Il trattamento osteopatico diventa in questo contesto un continuo feed back dinamico tra paziente ed operatore che porta gradualmente il paziente stesso ad incrementare lo stato di salute durante il trattamento.

Ciò che colpisce nel vedere lavorare operatori di grande esperienza con questo approccio è il passaggio da un trattamento fatto di sequenze separate di tecniche ad un sistema dinamico operatore-paziente che, in modo armonico, evolve verso l’incremento dello stato di salute e l’integrazione delle aree disfunzionali.

Il Dottor Greenman non concepisce il modello biomeccanico semplicemente come uno schema di valutazione che vada alla ricerca delle disfunzioni strutturali da correggere in modo sequenziale ma lo intende come un sistema fluidico condensato in un telaio, lo scheletro, il quale è letteralmente sospeso e fluttua all’interno di un sistema fluidico particolare: i muscoli. L’equilibrio di tale sistema è costantemente integrato con l’attività di controllo effettuata dal SNC. In questo modo, il modello in se stesso è un dialogo continuo tra apparato muscolo-scheletrico e sistema nervoso centrale. Se a ciò andiamo ad aggiungere che l’interrelazione tra visceri e struttura è gestita dal sistema nervoso autonomo, abbiamo di fronte un sistema integrato che interagisce in modo dinamico in ambo i sensi (visceri-struttura e struttura-visceri) creando un canale di comunicazione tra le parti.

Probabilmente il Dottor Greenman e i colleghi della Michigan University non consideravano il loro modello sotto questo aspetto ma nei loro gesti e nel modo in cui approcciavano i pazienti durante il trattamento, ne sembravano comunque consapevoli, una conoscenza sottintesa, intrinseca.

La codifica delle tecniche e le loro successive modifiche, specialmente quelle portate avanti dal Dott. Carl W. Steele, rappresentano per lo più una forma di comunicazione, un dialogo tra osteopata e paziente in cui il linguaggio è rappresentato dal movimento del corpo dell’osteopata insieme al corpo del paziente. La tecnica quindi non è fine a sé stessa ma diventa la chiave per veicolare il messaggio che l’osteopata propone e, essendo una comunicazione continua, in base alla risposta quest’ultimo, apprende dal paziente stesso. Si tratta di un vero e proprio scambio: il paziente apprende attraverso le induzioni dell’osteopata un migliore schema di funzionamento, l’osteopata modula l’infinita gamma di risposte tessutali alle sue stimolazioni ed accresce la propria capacità palpatoria e percettiva.

PROGRAMMA

PRIMO GIORNO – 29 MARZO 2020

9.00 – 10.00 Introduzione al concetto biomeccanico con review delle disfunzioni biomeccaniche e dell’anatomia topografica. Infiammazione neurogena ed integrazione degli aspetti neurologici caratterizzanti della disfunzione somatica. Considerazioni sulla mappa sclerotomica.

10.00 – 11.00

  • Test differenziale sulla fascia viscerale in relazione al TFE
  • TFS in tre fasi
  • Hip drop test e sua interpretazione
  • Valutazione della SI dinamica in stazione eretta
  • Valutazione delle lombari in stazione eretta
  • Valutazione del sacro con paziente prono

11.00 – 11.15 Coffee Break

11.15 – 12.15 Pratica palpatoria sulla comunicazione e sulla gestione dell’apice di curva La valutazione specifica delle disfunzioni monosegmentarie dorsali con paziente seduto. Dorsale prossimale media e distale

12.15 – 13.00 Tratto cervicale – valutazione

13.00 – 14.00 Pausa Pranzo

14.00 – 14.45 Energia muscolare: considerazioni cliniche e razionale.

14.45 – 15.30 l’energia muscolare efficace – tratto dorsale

15.30 – 16.00 Pratica sulla pelvi

16.00 – 16.15 Coffee Break

16.15 – 17.00 Cenni di embriologia del sistema vertebrale, ruolo del SNP legami con il sistema muscoloscheletrico e viscerale.

17.00 – 18.00 l’energia muscolare efficace – tratto cervicale

SECONDO GIORNO – 30 MARZO 2020

9.00 – 10.00 l’energia muscolare efficace – tratto lombare e complesso sacropelvico

10.00 – 10.30 Coste – Palpazione valutazione e tecniche avanzate

10.30 – 11.00 Focus e integrazione dell’arto superiore nella gestione delle disfunzioni di K1 e K2

11.00 – 11.15 Coffee Break

11.15 – 12.00 Manipolazione ad alta velocità. Storia sintesi e concetti base.

12.00 – 13.00 Affinamento palpatorio nella manipolazione ad alta velocità dorsale con metodica DOG: focus sui distretti critici

13.00 – 14.00 Pausa Pranzo

14.00 – 15.00 Varianti manipolative HVLA toraco-lombari e cervico-dorsali.

15.00 – 16.00  Manipolazione ad alta velocità lombare e pelvica – strategie ed affinamento dell’esecuzione.

16.00 – 16.15 Coffee Break

16.15 – 17.00 Manipolazione ad alta velocità cervicale: focus sulla massima sicurezza.

17.00 – 18.00 Sintesi clinica: applicazione del concetto biomeccanico in un trattamento osteopatico

​SEDE

Il corso si terrà presso il centro di via Cardinale Mezzofanti n. 13, Milano (Stazione Ferroviaria Milano Forlanini).

​​Per chi ha necessità di pernottare in hotel consigliamo le seguenti strutture:

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Hotel SusaIn fase di prenotazione telefonica specificare di essere un partecipante ai corsi di “Advanced Osteopathy” per usufruire di una tariffa agevolata.
Hotel Mayorca

COSTO

Il costo del corso è di € 450 (iva inclusa).

PER ISCRIZIONI

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