COME SI MUOVONO GLI ESSERI UMANI – HOW HUMANS MOVE

COME SI MUOVONO GLI ESSERI UMANI – HOW HUMANS MOVE

07-11-2015 - 08-11-2015 Tutto il giorno
Centro direzionale di Via Pordenone 8, Milano
Address: Via Pordenone 8, Milano
Il corso è rivolto ad osteopati professionisti, studenti in osteopatia, fisioterapisti, medici, professionisti in ambito sanitario, professionisti in ambito fitness e sportivo.
 
PROGRAMMA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI
Questo corso sarà dedicato ai meccanismi di funzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico, con particolare enfasi alla biomeccanica della colonna vertebrale degli esseri umani. Il corso sarà diviso in quattro sessioni di lavoro con del tempo dedicato alla discussione e alle domande alla fine di ogni sessione.Il primo obiettivo di questo corso è quello di fondere disparati concetti di biomeccanica della colonna in una teoria unificata integrando i vari componenti dell’apparato muscolo scheletrico cercando di sfatare una serie di “favole” date per assodate a dispetto dell’evidenza scientifica. Da questo emerge che l’anatomia è determinata dalla funzione e che l’apparente infinità di movimenti è in realtà coordinata per assicurare la minimizzazione del consumo energetico dell’intero sistema e la riduzione ai livelli minimi dello stress a cui sono sottoposti i tessuti. Questo ci permetterà una comprensione globale dei meccanismi implicati in varie attività sportive come una continua variazione di combinazioni dei movimenti universali accoppiati della colonna.Il secondo obiettivo sarà quello di applicare questi concetti allo studio della colonna in soggetti sani e malati osservandone il movimento. La squisita coordinazione tra le fasce e i muscoli verrà evidenziata durante l’analisi di movimenti come l’estensione della colonna, il cammino e la corsa. Sarà poi esaminato il critico ruolo del campo gravitazionale terrestre nelle sequenze di trasferimento dell’energia al terreno che rende così efficiente la locomozione dei esseri viventi bipedi come noi umani. Si dice che la normalità debba essere definita in termini di abilità nell’esecuzione del movimento ottimale piuttosto che perfezione anatomica. Questo ci porta ovviamente a ridurre l’importanza di tecniche diagnostiche radiologiche come la risonanza magnetica, la tac, gli ultrasuoni e altre nel diagnosticare la funzione dalle informazioni solo anatomiche che ci danno.

Il terzo obiettivo sarà quello di proporre un metodo per valutare la funzione normale e disfunzionale della colonna, e dimostrare, attraverso dati su soggetti reali, alcuni dei meccanismi compensatori che si generano per mantenere la funzione nonostante un infortunio.
In particolare, è possibile valutare l’efficacia della terapia manuale nei minuti successivi alla singola manipolazione e verificare l’evoluzione del soggetto durante le varie fasi del trattamento e dopo di esso. Questo studio evidenzia l’importanza della lordosi nel ritorno alla normalità e razionalizza i successi di molte tecniche riabilitative.

Il quarto obiettivo sarà quello di dimostrare come questo tipo di conoscenza può essere appresa ed eseguita da un sistema automatizzato senza dovere inserire informazioni soggettive. Se la patologia del paziente è una funzione del paziente, dovrebbe essere logico pensare che il protocollo riabilitativo sia strettamente dipendente dalla patologia del paziente piuttosto che dall’abilità dell’operatore o da filosofie di trattamento. Descrivendo le varie scuole di pensiero (osteopatia, chiropratica, terapia manuale ecc….) cercando di compararle una all’altra, dovrebbe risultare possibile estrarne i comuni ingredienti efficaci.

Il quinto obiettivo sarà quello di mostrare cosa accade sottoponendo questi diversi metodi di trattamento ad uno studio sulla diagnostica del dolore lombare (low back pain) in cieco. Facendo questo, le prestazioni in termini di tipologia e qualità a disposizione degli operatori durante la valutazione crescono notevolmente se comparate a quelle del solo sistema robotico; in particolare quelle relative al ruolo del dolore riferito nella routine terapeutica. Il dolore assume quindi il doppio significato di benedizione e maledizione che può a volte oscurare la reale condizione del soggetto poiché il dolore va ad alterare l’oggettività dell’operatore. Tempo permettendo, verrà
proposto un metodo per eludere questo problema.

 

COSTO
Il costo del seminario è  € 300 iva inclusa.
 
SEDE E ORARI
Il corso si terrà presso il Centro Direzionale di via Pordenone 8, Milano (Metro Verde – fermata Udine).
Orari: dalle 9:00 alle 18:00 circa per entrambi i giorni.
 
MODALITÀ DI ISCRIZIONE
Compila il form qui sotto per maggiori informazioni.

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