STRUTTURALE – L’evoluzione del modello osteopatico del Dottor Greenman

STRUTTURALE – L’evoluzione del modello osteopatico del Dottor Greenman

03-04-2019 - 05-04-2019 Tutto il giorno
Advanced Osteopathy Institute
Address: via Cardinale Mezzofanti 13, Milano

OBIETTIVO DEL CORSO

Apprendere il modello di valutazione e trattamento proposto dal dottor Greenman all’università del Michigan.
Riflettere sul ruolo del sistema muscolo-scheletrico nell’organismo e del suo peso nella diagnostica e nel trattamento.
Approfondire le tecniche di valutazione e trattamento con questo approccio.

PRESENTAZIONE

Il modello biomeccanico proposto dal Dottor Phil Greenman nel suo libro “Principi di Medicina Manuale” è sicuramente una pietra miliare della didattica proposta nelle scuole di osteopatia di tutto il mondo. Questo approccio è stato elaborato e proposto da lui e dal Dottor Mitchell all’Università di Osteopatia del Michigan per molti anni.
Dall’iniziale elaborazione di questo modello nasce il testo poi diffuso in tutto il mondo e tradotto in molte lingue; ma, dalla pubblicazione del libro e dalla sua ultima revisione, la ricerca e la didattica proposte all’Università del Michigan in questo ambito si sono evolute e perfezionate grazie all’apporto di altri collaboratori del Dottor Greenman, come il Dottor Steele. Quest’ultimo ha portato avanti in ambito universitario la tradizione di questo insegnamento e applicato per molti anni questi principi nella pratica clinica.
Il dottor Chiantello ha avuto la fortuna di trascorrere molto tempo al fianco del Dottor Steele apprendendo direttamente da lui questo tipo di approccio e di didattica per poi introdurla in modo innovativo in Italia.
La principale novità è sicuramente la proposta di un modello che coniuga aspetti palpatori valutativi, principi biomeccanici e fisiologici, manualità ed efficacia tecnica. Il trattamento osteopatico diventa in questo contesto un continuo feed back dinamico tra paziente ed operatore che porta gradualmente il paziente stesso ad incrementare lo stato di salute durante il trattamento.
Ciò che colpisce nel vedere lavorare operatori di grande esperienza con questo approccio è il passaggio da un trattamento fatto di sequenze separate di tecniche ad un sistema dinamico operatore-paziente che, in modo armonico, evolve verso l’incremento dello stato di salute e l’integrazione delle aree disfunzionali.

Il dottor Greenman non concepisce il modello biomeccanico semplicemente come uno schema di valutazione che vada alla ricerca delle disfunzioni strutturali da correggere in modo sequenziale ma lo intende come un sistema fluidico condensato in un telaio, lo scheletro, il quale è letteralmente sospeso e fluttua all’interno di questo fluido. L’equilibrio di tale sistema è costantemente integrato con l’attività di controllo effettuata dal SNC. In questo modo, il modello in se stesso è un dialogo continuo tra apparato muscoloscheletrico e sistema nervoso centrale. Se a ciò andiamo ad aggiungere l’interrelazione tra visceri e struttura gestita dal sistema nervoso autonomo abbiamo di fronte un sistema integrato che interagisce in modo dinamico in ambo i sensi creando un canale di comunicazione tra le parti.
Probabilmente il Dott. Greenman e i colleghi della Michigan University non consideravano il loro modello sotto questo aspetto ma nei loro gesti e nel modo in cui approcciavano i pazienti durante il trattamento, ne sembravano comunque consapevoli, una conoscenza sottintesa, intrinseca.
La codifica delle tecniche e le loro successive modifiche, specialmente quelle portate avanti dal Dott. Carl W. Steele, rappresentano per lo più una forma di comunicazione, un dialogo tra osteopata e paziente in cui il linguaggio è rappresentato dal movimento del corpo dell’osteopata insieme al corpo del paziente. La tecnica quindi non è fine a sé stessa ma diventa la chiave per veicolare il messaggio che l’osteopata propone ed, essendo una comunicazione continua, in base alla risposta quest’ultimo apprende dal paziente stesso. Si tratta di un vero e proprio scambio: il paziente apprende attraverso le induzioni dell’osteopata un migliore schema di funzionamento, l’osteopata modula l’infinita gamma di risposte tessutali alle sue stimolazioni ed accresce la propria capacità palpatoria e percettiva.

PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 3 APRILE

9.00 – 10.00 Introduzione al concetto biomeccanico con review delle disfunzioni biomeccaniche e dell’anatomia topografica

10.00 – 10.15 Pratica palpatoria sulla comunicazione e sulla gestione dell’apice di curva

10.15 – 11.00 Esercitazione Tecnica 1: La valutazione specifica delle disfunzioni monosegmentarie dorsali con paziente seduto. Dorsale prossimale media e distale.

11.15 – 12.00 Esercitazione Tecnica 2: Tratto cervicale tipico – valutazione

12.00 – 12.30 Esercitazione Tecnica 3: Tratto cervicale atipico – valutazione

12.30 – 13.00 Infiammazione neurogena ed integrazione degli aspetti neurologici caratterizzanti della disfunzione somatica. Considerazioni sulla mappa sclerotomica.

14.00 – 15.00 Valutazione della lombare e della pelvi: un modello alternativo e il superamento dei concetti di causalità ascendente e discendente.

15.00 – 15.30 Pratica su pelvi

15.30 – 16.00 Energia muscolare: considerazioni cliniche e razionale.

16.15 – 17.00 Esercitazione Tecnica 4 l’energia muscolare efficace – tratto dorsale

17.00 – 18.00 Esercitazione Tecnica 5 l’energia muscolare efficace – tratto cervicale

GIOVEDÌ 4 APRILE

9.00 – 10.00 Manipolazione ad alta velocità. Storia sintesi e concetti base

10.00 – 11.00 Esercitazione Tecnica 6: l’energia muscolare efficace – tratto cervicale atipico

11.15 – 12.00 Affinamento palpatorio nella manipolazione ad alta velocità dorsale con metodica DOG: focus sui distretti critici

12.00 – 13.00 Esercitazione Tecnica 7: Varianti manipolative HVLA toraco-lombari e cervico-dorsali

14.00 – 15.00 Cenni di embriologia del sistema vertebrale, ruolo del SNP legami con il sistema muscoloscheletrico e viscerale.

15.00 – 16.00 Esercitazione Tecnica 8: l’energia muscolare efficace – tratto lombare e complesso sacropelvico

16.15 – 17.00 Esercitazione Tecnica 9: Coste – Palpazione valutazione e tecniche avanzate

17.00 – 18.00 Esercitazione Tecnica 10: Focus e integrazione dell’arto superiore nella gestione delle disfunzioni di K1 e K2

VENERDÌ 5 APRILE

9.00 – 10.00 Sintesi sulla valutazione secondo un concetto minimalista

10.00 – 11.00 Esercitazione Tecnica 11: l’energia muscolare efficace – tratto lombare e pelvi

11.15 – 12.00 Esercitazione Tecnica 12: Manipolazione ad alta velocità lombare e pelvica – strategie ed affinamento dell’esecuzione.

12.00 – 13.00 Esercitazione Tecnica 13: Manipolazione ad alta velocità cervicale atipica: focus sulla massima sicurezza.

14.00 – 15.00 Esercitazione Tecnica 14: Manipolazione ad alta velocità cervicale tipica: specifiche per FRS ed ERS con varianti con paziente seduto.

15.00 – 16.00 Revisione tecniche a richiesta

16.15 – 17.30 Esempio clinico: applicazione del concetto biomeccanico in un trattamento osteopatico

17.30 – 18.00 discussione e chiusura lavori

​SEDE

Il corso si terrà presso il centro di via Cardinale Mezzofanti n. 13, Milano (Stazione Ferroviaria Milano Forlanini).
​​Per chi ha necessità di pernottare in hotel consigliamo le seguenti strutture:

M-89 HOTEL – In fase di prenotazione inserire il codice: AOIOSPITI per usufruire dello sconto del 5%.
Hotel SusaIn fase di prenotazione telefonica specificare di essere un partecipante ai corsi di “Advanced Osteopathy” per usufruire di una tariffa agevolata.
Hotel Mayorca

 

COSTO
Il costo del corso è di € 450 (iva inclusa).

PER INFORMAZIONI

E’ possibile contattare la segreteria via email scrivendo a: info@advancedosteopathy.it o chiamando al numero 345.80.69.864

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